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mercoledì 20 dicembre 2017

Bambola assassina 7-Il culto di Chucky

Titolo: Bambola assassina 7-Il culto di Chucky
Regia: Don Mancini
Anno: 2017
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Rinchiusa in un manicomio criminale da quattro anni, Nica Pierce è erroneamente convinta di essere stata lei – e non la bambola stregata Chucky – ad avere assassinato tutta la sua famiglia. Quando il suo psichiatra introduce un nuovo “strumento” terapeutico per facilitare le sessioni di gruppo dei suoi pazienti (una bambola dal volto innocente e sorridente), una serie di inspiegabili morti iniziano a tormentare la struttura…

Di solito più si va avanti e più i sequel dei famosi franchise horror perdono credibilità, consistenza e sorprattutto rischiano di cadere inevitabilmente nel ridicolo smettendo di fare paura o perdendo anche la propria dignità (Nightmare, Saw, Shark, Tremors, Wrong Turn,Venerdì 13)
Il settimo capitolo di questa saga nata con l'idea di unire e sposare il tema delle maledizioni vodoo con la bambola assassina se dalla sua all'inizio godeva di tanti elementi che facevano gioco forza e diventato col tempo sempre meno graffiante soprattutto per quanto concerne l'umorismo nero di cui il film è sempre stato fedele, elemento avvenuto dopo il coming out dell'ideatore.
Finalmente vediamo di ritorno il sempre buon Mancini che arriva in questo capitolo "finale" a riunire insieme tutte le tre bambole (marito, moglie e figlio/a) per un quadretto familiare psicopatico in cui ognuno tra una storia e l'altra vuole uccidere uno dei membri.
Dialoghi non sempre travolgenti, alcuni buoni momenti esilaranti e una tensione palpabile fino agli immancabili momenti di stallo in cui il film non riesce sempre a decollare e a raggiungere quel ritmo fresco e pieno di momenti squisitamente divertenti e slasher a causa di una scrittura che abbraccia troppo gli stati ipnotici di Nica senza riuscire sempre a farci capire realmente cosa stia succedendo, o almeno non sempre in modo chiaro.

Per il resto alcuni omicidi rimangono sempre interessanti e girati con quell'atmosfera che ha fatto diventare Chucky un altro dei serial killer piùfamosi della storia del cinema.

sabato 23 settembre 2017

Figlio di Chucky

Titolo: Figlio di Chucky
Regia: Don Mancini
Anno: 2004
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

Nel quinto film della serie horror, Chucky e Tiffany si ritrovano a dover allevare il loro figlio per poter creare una terribile famiglia di bambole assassine.

Credo di essere arrivato al sesto e da lì non sono sicuro di averne visti oltre o meglio che ne siano usciti altri. Diciamo pure che dei sei capitoli usciti non credo nemmeno di averli visti tutti e comunque non ricordo nulla della storia. L'idea originale e abbastanza suggestiva di Don Mancini,
regista, sceneggiatore e moltre altre cose, aveva sempre fatto slittare il regista americano solo come sceneggiatore senza averne mai visto le reali potenzialità che di fatto ha sempre avuto.
Il risultato è il capitolo migliore della saga oltre ad essere il secondo più costoso in termini di budget. In termini di sceneggiatura invece ci si diverte abbastanza e il risultato gioca su tantissimi elementi portati all'esagerazione, alla parodia, alle innumerevoli citazioni e di fatto al taglio grottesco dell'intera vicenda che essendo un horror non poteva essere da meno.

Glenda è il protagonista, il figlio che non sembra avere nessuna sessualità facendo impazzire i genitori che lo trattano a seconda delle loro preferenze. Il problema grosso, e qui bisogna capire le reali responsabilità tra produzione, regia e sceneggiatura è quella di capire cosa è andato storto facendo diventare a tutti gli effetti tutta la storia una pagliacciata ridicola che solo in alcune scene riesce a trovare una sua ragione d'esistere. In tutto questo ovviamente gioca il suo solito ruolo da sex bomb la Jennifer Tilly che cerca così di salvare, diventando lei per prima fuori dalle righe a tutti gli effetti, una delle cause principali della rovina del film.

sabato 16 novembre 2013

Curse of Chucky

Titolo: Curse of Chucky
Regia: Don Mancini
Anno: 2013
Paese: Usa
Giudizio: 2/5

In seguito al suicidio della madre, Nica, sulla sedia a rotelle da quando è nata, è costretta a riunirsi per il funerale con la sorella Barb, il cognato Ian, la nipote Alice e la tata di questa. Quando però la gente che detesta comincia a morire misteriosamente, l’impavida Nica è inorridita dallo scoprire che il colpevole potrebbe essere Chucky, la strana bambola dai capelli rossi ricevuta qualche giorno prima per posta…

La saga della Bambola Assassina si è quasi sempre contraddistinta per l'alto tasse di violenza e la buona dose di splatter. Mancini è uno che più di altri ha saputo "specializzarsi" su questa variante del genere confermando un certo talento nei precedenti film in particolare con LA SPOSA DI CHUCKY, forse uno dei capitoli più brutali della serie.
Con la maledizione che porta il nome di questo titolo sembra essere tornato ad atmosfere più gotiche all'interno di una casa che potrebbe sembrare stregata e ad una buona dose di suspance.
Cambia poco la bambola che al suo quinto capitolo trova alcune varianti ma tutto si ricolloca sul piano della suspance spalmata però senza molta incisività, facendo emergere quasi una inconsistenza sia nel soggetto che negli intenti. Sembra quel film voluto per forza dalla produzione e dai fan della serie.
Rispetto ai due capitoli precedenti non c'è paragone e il risultato a tratti è davvero noioso, proprio quello che non dovrebbe mai accadere per film come questi.
Un sesto capitolo in cui perfino il bambolotto sembra più umano e per nulla inquietante.